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Rigolò

Una voce calda soffia sulla chitarra elettrica il suo rilassato tormento, si scontra con una voce cristallina e con un violoncello distorto; basso e batterie ruotano intorno, spinti da un vento freddo ed elettrico,  un vortice sempre più forte che man a mano perde intensità; è così che nasce “Tornado”, l’ultimo album dei Rigolò.

Coprodotto e registrato da Mattia Coletti che e ha curato anche la fase di missaggio e da Brian Deck (Iron&Wine, Sage Francis, Califone, Modest Mouse etc) che si è occupato del mastering, l’ultimo lavoro della band ravennate si differenzia da quelli precedenti in favore di  un suono pieno, ricco, istintivo che ha preso forma lavorando per sottrazione.

I ritmi incalzanti riportano ad una dimensione corporea e materica e sono il segno di ciò che resta del momento compositivo originario. La struttura armonica si rivela, con immediatezza, al sostegno di melodie taglienti, per  rendere più esplicito un incontro di opposti che non si completano. Il risultato di quest’incontro è per i Rigolò quello devastante di un tornado, quello di “Happyness” che si genera in una coppia che tenta di spazzare via l’individualità mascherandosi di apparenze, quello dei pensieri di un uomo che si incontrano con i pensieri di una società o di una religione e diventano devastanti (“Borders”).

“Tornado” raccoglie i suoni e gli umori della casa in cui è stato registrato, la casa dove vivono Andrea e Jenny  fondatori dei Rigolò; il senso di questa scelta è di condividere  e fissare il momento creativo con naturalezza, quella da cui i brani prendono forma, all'interno di una stanza con un grande tappeto al centro, lo stesso luogo in cui viene girato il video che accompagna il singolo. Una scelta apparentemente claustrofobica ma che indirizza e sostiene la ricerca verso una via di uscita ad occhi chiusi, un viaggio all'interno di se stessi tra le criticità del mondo, volando su quel tappeto in cui accade tutto.


BIO:

Rigolò nasce come progetto solista di Andrea Carella nel 2010 e pubblica nello stesso anno per la Iridella Records il primo album, “Cocoons should die young”. Il brano “At home” verrà inserito nella colonna sonora della serie tv prodotta dalla RAI “Le cose che restano” una miniserie televisiva italiana con Paola Cortellesi e Claudio Santamaria diretta da Gianluca Maria Tavarelli, e trasmessa nel 2010 su Rai 1.

 Subito dopo Carella riprende la ormai fondamentale collaborazione con la violoncellista Jenny Burnazzi, precedentemente conosciuta durante i cinque anni di militanza insieme nei Comaneci e adesso sua compagna anche nella vita.

Rigolò aggiunge così nuove sonorità e dopo l' EP “Can you hear me?” registrato nel 2011 al rinomato Duna Studio in trio con Max Rassu al basso, esce nel 2013 con il secondo album “Slangenmensch” per l'etichetta veneta Garage Records. L'album si avvale della collaborazione di Paolo Mongardi che suona le batterie di tutti gli otto brani e da qui, Rigolò comincia a girare in tour full band con Andrea Napolitano alla batteria e al pad e Alessandro Reggiani Romagnoli al basso.

L'attività live aumenta e grazie a questa fioriscono incontri che si riveleranno future collaborazioni come ad esempio il live radio a Lipsia nella storica emittente Radio Blau durante il tour di presentazione di “Slangenmensch” e  il sodalizio (lavorativo e spirituale) con Mattia Coletti, storico artista e fonico di studio e di palco, collaboratore e produttore di numerose band e artisti dell'underground musicale, sperimentatore elettronico, e leader di svariati progetti alternativi. Con lui I Rigolò registrano nel 2015 “Gigantic” terza fatica della band e le sonorità e gli arrangiamenti cominciano ad allontanarsi dall'area folk per ricercare diverse soluzioni legate al suono e al timbro, avvalendosi sovente e in maniera molto calibrata dei mezzi elettronici. Il tour di presentazione viene condiviso con gli Stems, progetto musicale dell'artista inglese John Dorr e si svolge tra l'Italia, la Germani e l'Austria. Il brano “Before it gets dark” viene scelto e inserito nel film “Naples '44” del regista Francesco Patierno vincitore del nastro d’Argento Doc 2017 - sezione docufilm, mentre il brano “Another good chance” compare nel film “Cimitero azzurro” del regista Gerardo Lamattina.

L'attitudine cinematografica della band porta I Rigolò a collaborare con il poliedrico e geniale musicista/filmmacker Francesco Tedde nella sonorizzazione live di interessantissimi e misteriosi documentari; l'ultimo lavoro è suonato sul film “The great white silence” girato nel 2010 dal regista Herbert Ponting che racconta la drammatica spedizione del comandante Robert Falcon Scott.





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